Inaspettatamente, la presidente della Regione Piemonte, Mercedes Bresso, ospite a Stresa per una riunione con gli operatori turistici di Novara e Vco, ha rilanciato negli scorsi giorni il trenino del Monte Rosa. Proprio la presidente ha affermato: «So che si scateneranno polemiche, ma io ho visto il progetto di cui tutti parlano senza conoscerlo e credo che valga la pena analizzarlo con maggiore attenzione».
Il progetto “Monte Rosa Walser Express” era stato presentato nel 2007 dal comune di Macugnaga e si propone di realizzare un trenino che dovrebbe partire da Macugnaga per arrivare prima in Svizzera e poi in Val d'Aosta, collegando tutti i comprensori sciistici più importanti della zona.
Il progetto è già stato studiato nelle sue singole tratte. La prima prevede una funicolare sotterranea, con un dislivello di 1480 metri e un percorso in galleria di 3450 metri porterebbe al Monte Moro, dove sono allo studio un albergo, un osservatorio astronomico e un museo del ghiaccio in collaborazione con la Svizzera.
La seconda tratta invece si sviluppa con un treno a cremagliera che arriva fino allo Schwarzberghorn, con un dislivello di 660 metri e un tragitto di 5325 metri. Una volta costruita, sarà la ferrovia a cremagliera più alta d'Europa, visto che transiterà a circa 3500 metri d'altezza.
Successivamente, con un piccolo traforo, la linea si dovrebbe allargare al territorio valdostano comprendendo Valtournenche, Champoluc e Gressoney. Intorno al Monte Rosa, dunque, potrebbe nascere il più grande comprensorio sciistico e turistico del mondo per un totale di quasi 800 chilometri di piste che sfiorano i 3.500 metri d'altezza.
Secondo gli ideatori l’opera potrebbe essere completata nel giro di 5/7 annie il costo si aggirerebbe sui 350 milioni di euro. Per reperire i fondi necessari, i promotori pensano a istituzioni finanziarie e bancarie, ma anche a finanziatori privati; i costruttori interpellati si sono dichiarati aperti a questa ipotesi. Si tratta di un progetto dalle enormi potenzialità turistiche e, stando alle indiscrezioni, dal basso impatto ambientale. L'88 per cento dell'opera infatti verrà costruita in sotterranea e non dovrebbe alterare l'ambiente circostante.
Ma contro l’idea del trenino si erano subito scagliati gli ecologisti...
(fonte: radionews.it e montagna.tv)