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“Pakistan winter sports” è la nuova spedizione della guida alpina di Valtournenche Hervé Barmasse, partito domenica 17 gennaio con altri due alpinisti e un medico. Destinazione è la valle di Shimshal, nel Nord del Pakistan, regione Hunza. Il villaggio di Shimshal, noto per i suoi portatori di alta quota, si trova a circa 3500 metri di altitudine ed è stato raggiunto da una strada per le jeep solo nel 2003. La spedizione è formata da tre alpinisti, oltre a Barmasse ci sono l’americano Chris Erikson e il basco Eneko Pou, e da un medico, Marco Cavana, rianimatore dell’ospedale regionale U. Parini di Aosta, perché gli obiettivi non sono solo alpinistici e sportivi, ma anche di carattere sociale. Proprio quest’ultimo intervento è diventato ancor più impellente a fronte di una terribile frana che in questi giorni ha devastato alcuni villaggi della valle Hunza, causando più di 50 morti e circa 1500 senza tetto. Nel progetto di Barmasse il medico della spedizione dovrà infatti tenere delle lezioni sulle patologie legate all’alta quota e sull’igiene quotidiana. «Come alpinisti – dichiara Barmasse - ci proponiamo la prima salita assoluta di cascate di ghiaccio di alta difficoltà tecnica a quote elevate, la prima discesa assoluta da una montagna di 6100 m calzando sci e snowboard e la salita di una cima inviolata che sceglieremo sul posto: se è alta meno di 6500 metri non c’è neppure bisogno di permesso». Gli alpinisti si assumeranno anche il compito di insegnare le tecniche base di progressione su ghiaccio e misto e le tecniche di autosoccorso alla comunità di portatori d’alta quota pakistani della Shimshal Climbing School. La spedizione è interamente finanziata dalla North Face. (fonte: discoveryalps.it )
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